Home » Cosa facciamo

Cosa facciamo

La consulenza tributaria e contabile

La consulenza tributaria e contabile - Studio dr. Sergio Ricci

Lo Studio del dr. Sergio Ricci fornisce assistenza a 360° in materia tributaria, contabile, amministrativa e gestionale a moltissimi enti del settore non profit e dell'economia sociale 

Anche in seguito alla Riforma del Terzo Settore, le attività di redazione di contabilità ivi compresa l'impostazione e la redazione di modelli contabili evoluti comprensivi di controllo di gestione, nonchè l'assistenza tributaria specialistica e mirata, rappresentano una necessità fondamentale per tutti gli enti non profit, siano essi di piccole, di medie o grandi dimensioni, per le cooperative sociali, per le start-up innovative anche a vocazione sociale, per le società benefit ed anche per le società di capitali con orientamento sociale. L'importanza della scelta, di affidarsi a professionisti come il dr. Sergio Ricci che possano vantare, una dimostrabile e documentabile esperienza nel settore non profit e dell'economia sociale a certi livelli, sia in termini professionali che di pubblicazioni e di docenze, può essere determinante.

 

 

Il dr. Sergio Ricci, nella sua qualifica di tributarista qualificato in base alla legge 4/2013, opera nel settore fiscale e contabile, anche in forza di specifici titoli di studio ed esperienze professionali personali acquisite in materia da oltre un ventennio, con specifico riferimento a tutte le tipologie di enti non profit ed imprese dell'economia sociale, società benefit, pmi innovative e start-up innovative anche a vocazione sociale.

 

Come tributarista qualificato, è regolarmente iscritto all'Istituto Nazionale Tributaristi www.tributaristi-int.it, associazione professionale nazionale con sede in Roma, Via Conca D'Oro n.300, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra quelle che possono rilasciare l'attestato di qualità per gli associati ai sensi dell'art. 7 della legge 4/2013. Risulta iscritto all'I.N.T. al n. 1971 e pertanto è obbligato al rispetto del Codice Deontologico, all’aggiornamento professionale, alla sottoscrizione di apposita polizza assicurativa professionale. L'I.N.T. è un ente nazionale che rappresenta operatori e professionisti del settore tributario e contabile, e che ha stipulato ufficiali protocolli di intesa ed accordi con l' Agenzia delle Entrate Nazionale e D.R.E. Regionali, l'Inps, l'Inail ed Equitalia. Tali protocolli sono a disposizione di tutti gli interessati anche sul sito dell'ente I.N.T. e possono comunque essere richiesti inviando una mail.

 

 In ogni caso, ai fini legali, per gli interessati, si rende noto che il dr. Sergio Ricci è altresì:

 - professionista  intermediario fiscale autorizzato alla trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali dei contribuenti a sensi dell’art. 3 comma 3  lett. e) del DPR 322/1998 e del D.M. Finanze 19.04.2001 ( G.U. n. 96 del 26.4.2001)

 -professionista individuato alla rappresentanza ed all’assistenza del contribuente presso gli Uffici Finanziari e Fiscali, a sensi dell’art. 7-quater del D.L. n. 203/2005 come indicato dal D. Lgs. 31-12-1992 n.545 art. 4 lett. i) e dell’art. 63 del DPR 600/1973 

 -professionista individuato  alla sottoscrizione delle relazioni economico-patrimoniali di associazioni riconosciute, associazioni non riconosciute, fondazioni, comitati, enti ecclesiastici, consorzi, se depositario di scritture contabili, per poter richiedere le rateazioni ai sensi dell’art. 19 del DPR 602/1973 per importi pari o superiori a 50.000 Euro verso Equitalia, come da Direttiva di Gruppo Equitalia n. 5/2012  

 

 °°°°°

L'attività professionale sopra richiamata di tributarista qualificato viene effettuata in conformità e con richiamo alla legge 4 del 14-1-2013 (G.U. 26-1-2013) con i riferimenti professionali presentati ed esplicitati in dettaglio nella presente sezione e pagina del sito e con le specifiche esplicative di natura legale presenti anche nella pagina "disclaimer attività" cui si rimanda ulteriormente.

 

La consulenza di direzione e di business modelling

La consulenza di direzione e di business modelling - Studio dr. Sergio Ricci

Il dr. Sergio Ricci si occupa, nel settore non profit e dell'economia sociale, di consulenza di direzione ed organizzazione e di consulenza nell'area del "business modelling". Attualmente come consulente di direzione è iscritto all'APCO www.apcoitalia.it, associazione professionale iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra quelle che possono rilasciare l'attestato di qualità per gli associati ai sensi dell'art. 7 della legge 4/2013; in quanto tale rispetta un codice deontologico, segue una formazione obbligatoria ed é dotato di polizza assicurativa professionale. E' iscritto all'APCO al n. 2012/0019 ed è qualificato CMC (certified management consultant), qualificazione internazionale unitaria con riconoscimento valido presso le organizzazioni di management di tutti i paesi del mondo aderenti all'ICMCI www.icmci.org

 

Anche a seguito della Riforma del Terzo Settore, le attività di redazione di business modelling rappresentano una necessità fondamentale per gli enti non profit, specie se di medie o grandi dimensioni, per le cooperative sociali, per le start-up innovative anche a vocazione sociale, per le società benefit ed anche per le società di capitali con orientamento sociale che intendono cercare risorse sotto forma di capitale di rischio, di finanziamenti o di contributi a fondo perduto o importanti donazioni che nell'ambito del proprio processo evolutivo ricorrono ad operazioni aventi ad oggetto il proprio patrimonio  o specifici asset rilevanti. L'importanza della scelta di affidarsi a professionisti come il dr. Sergio Ricci che possano vantare (sia direttamente che indirettamente, tramite la collaborazione con specifici riconosciuti esperti specialisti), una dimostrabile e documentabile esperienza a certi livelli, sia in termini professionali che di pubblicazioni può essere, in tali casi, determinante. 

  

L'organizzazione non-profit di qualunque tiologia, l'impresa sociale, la società benefit, la pmi innovativa e la start-up innovativa anche a vocazione sociale, viene assistita e seguita nella sua complessità, nell'analisi e nell'impostazione dei suoi modelli organizzativi, delle scelte gestionali e nelle sue varie aree di specializzazione. In particolare la consulenza direzionale avviene anche affiancando gli organi direttivi in modo tale da consentire di valutare i comportamenti più idonei per le organizzazioni che operano anche in presenza di situazioni complesse. Gli enti non profit e dell'economia sociale ed innovativa vengono anche assistiti nella scelta dei ruoli manageriali apicali e nell'individuazione delle competenze specifiche necessarie allo svolgimento di tali ruoli. Queste competenze specifiche di gestione e management, maturate in anni di conoscenza del settore non profit e dell'economia sociale ad ogni livello, consentono anche di intercettare tempestivamente i segnali di cambiamento, formulare ipotesi di scenari plausibili ed elaborare progetti strategici per le organizzazioni non profit e per le imprese dell'economia sociale, le società benefit, le pmi innovative e le start-up innovative, anche a vocazione sociale, che siano coerenti con la propria natura, la propria governance, il proprio sistema di valori e la propria mission. Vengono altresì impostati mirati piani strategici di sviluppo, con sviluppo di modellistica gestionale ad-hoc, anche con ricerca di finanziamenti o contributi a fondo perduto. Vengono assunti, nello svolgimento dell'attività professionale complessiva, anche incarichi come "temporary manager" e/o in ruoli di natura direttiva ed apicale, per assistere nei percorsi di riorganizzazione, di crescita e di sviluppo, gli enti non profit e le realtà societarie dell'economia sociale ed innovativa.   

 

Particolare importanza viene data all'analisi finanziaria ed al controllo di gestione, intesi come strumenti fondamentali per orientare le decisioni strategiche degli enti non profit e delle imprese dell'economia sociale e delle start-up innovative sociali. Tale specifica analisi, oltre che all'organizzazione nel suo complesso, viene anche riferita a specifici progetti e aree dove l'organizzazione è presente, con la creazione di apposita modellistica, mirata alla singola tipologia di ente non profit, d'impresa sociale e di start-up innovativa sociale, ed alla relativa casistica. Con riferimento a tale area del management, spesso sottovalutata dagli enti del settore non profit e dell'economia sociale, viene posta particolare attenzione all'esame dei rischi nella gestione quotidiana, alla corretta pianificazione economica e finanziaria dell'organizzazione non profit, dell'impresa sociale e della start-up innovativa a vocazione sociale, e al loro impatto sulla gestione complessiva, effettuando anche analisi dettagliate dei centri di costo e di progetto, analisi del bilancio, del rendiconto finanziario e dei flussi di cassa.  

 

Tra le ulteriori attività professionali svolte si ricordano anche la redazione e l'assistenza per:  

  • Piani d'impresa (Business Plan). Un Business Plan, che superi i soliti modelli standard, e che sia ben strutturato e credibile consente a ciascuna realtà di supportare le proprie previsioni e la propria pianificazione, quantificare gli impatti derivanti dall'adozione di determinate strategie e realizzare una più efficace comunicazione esterna ( ad esempio verso gli stakeholders, i finanziatori, i soci, i donatori, i potenziali investitori, ecc.). Il modello viene strutturato in modo da generare prospetti economico/patrimoniali (principalmente conto economico, stato patrimoniale, rendiconto finanziario) sulla base degli input immessi e consente di evidenziare l'andamento degli indicatori di performance. Nel caso di piani di risanamento (che si manifestano quando un soggetto ha difficoltà a supportare il suo attuale sistama di indebitamento), il business plan include sezioni dedicate alla generazione/assorbimento di cassa, alla movimentazione delle diverse linee di credito ed al monitoraggio degli headroom 
  • Modelli per analisi di fattibilità in project finance : la progettazione di un piano finanziario o financial plan inclusivo inclusivo di simulazioni "what if" consente, attraverso lo sviluppo di scenari alternativi, di definire la struttura finanziaria più idonea, di cogliere eventuali rischi finanziari e, quindi, di identificare preventivamente opportune manovre correttive. Questo, consente di disporre della base informativa necessaria a guidare l'impresa o l'ente verso il raggiungimento degli obiettivi di pianificazione finanziaria pianificati, definendo inoltre gli indicatori da monitorare per verificare il raggiungimento di tali obiettivi 
  • Combined business plan nell'ambito di operazioni di integrazione tra più realtà (con eventuale identificazione e quantificazione delle potenziali sinergie conseguenti) ovvero business plan delle entità separate che si creano a seguito di operazioni di carve out (ramo di attività oggetto di cessione e soggetto senza tale ramo)  ovvero in sede di redazione del bilancio prospettico (impairment test, purchase price allocation). Viene utilizzata la più avanzata modellistica presente nella disciplina italiana ed internazionale; ad esempio, nella redazione dei modelli e dei business plan le, attività immateriali vengono presentate attraverso l'applicazione di specifiche metodologie : relief from royalties, multi-excess earning method (MEEM), risultati differenziali, ecc.
  • Corsi di affiancamento e formazione: vengono strutturati ed erogati corsi di formazione sulle tematiche sopra indicate, definendo un programme e dei contenuti in base alle specifiche esigenze richeste ed includendo eventualmente la trattazione di argomenti di base, quali nozioni di finanza aziendale e di analisi di bilancio

 

 Viene assunta inoltre procura per la rappresentanza e l'assistenza dei clienti del non profit e dell'economia sociale ed innovativa nelle controversie con gli istituti di credito, per la soluzione stragiudiziale delle medesime controversie bancarie e finanziarie presso l'Arbitro Bancario Finanziario istituito presso le filiali della Banca d'Italia in attuazione dell'art. 128 TUB (Testo Unico Bancario) e della Delibera del CICR n. 29-7-2008. 

 °°°°°

L'attività professionale sopra richiamata viene effettuata esclusivamente in conformità e con richiamo alla legge 4 del 14-1-2013 (G.U. 26-1-2013) con i riferimenti professionali presentati ed esplicitati in dettaglio nella presente sezione e pagina del sito e con le specifiche esplicative di natura legale presenti nella pagina "disclaimer attività" cui si rimanda ulteriormente.